Understone

Tutte le parole. Specie quelle che non dirò mai.
mercoledì, 11 novembre 2009

Berlin



A Berlino, e basta.
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categoria: memories, desideri


martedì, 10 novembre 2009

RE-BLOG #1: putiferio, sempre e comunque putiferio


(fotografia, meravigliosa, ribloggata da  sweetpotatopie)

appena visto, e non riesco a smettere di pensarci. letto al volo il libro, e le immagini sono ancora più nitide, inisieme a ruggiti di benvenuto, ululati di addio, saggi consigli in forma di incomprensibili stridii, guerra-di-zolle, solitudini dimenticate, mancanze assorbite.

film sull’accettazione, delle parti oscure proprie e altrui, senza che diventino condanna. e su come la musica riesca a raddrizzare le giornate peggiori.

c’è gente in giro che sostiene non sia un film né per grandi né per bimbi. non so che dire, a me sembra perfetto per gli adulti bambini, mi sembra perfetto per me.

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categoria: memories, cinema


martedì, 10 novembre 2009

ordine mentale, riordine morale, entropico furore, dogmatico fervore


è che dalla ripresa settembrina sto lavorando tanto tanto tanto, sebbene in orari assurdi, adattando un lavoro che di fatto lo consente ai miei ritmi circadiani ciechi alla ragione.

e così finisco per lavorare il fine settimana, o fare le due di notte per troppe sere consecutive alla preparazione di un filmato didattico, con esiti infausti per le mie occhiaie e le mie rughe (uccidetemi). specie se si considera che le due le faccio comuqnue, ma di solito mi drogo a film e serie tv. e così, quando faccio le due per lavoro, finisce che faccio le tre per rispettare il rituale della buonanotte.

ci sarebbe da dire che nel frattempo si è dovuto pensare a mia madre, mia sorella, i miei nipoti.
ci sarebbe da dire che non si è potuto mollare mai, da quel versante, e che ho finito per ritagliarmi una cappa di silenzio e isolamento davvero necessaria, ché mi capita sempre più spesso di avere voglia del mio divano e dei miei spazi e del non dover spiegare nulla.

ci sarebbe da dire che nell'eterna oscillazione tra appartenenza al gruppo e ripiegamento solipsistico  ho sciaguratamente tentato la via del tumblr. prendete quanto scritto sino a qui e unitelo al concetto di "tumblarity", e capirete che no, non può funzionare.
sono decisamente troppo pigra e al contempo troppo poco resistente alla frustrazione narcisistica, perché funzioni. sono sempre quella del tutto e subito, tutto e il suo contrario, rompicoglioni persino di me stessa.

ergo, invece che mettermi al lavoro, qui, da casa, reduce da un'influenza lampo, scrivo post insensati.
e forse riporterò qui, in questo spazio che continua a piacermi, quello che avevo scritto là. un po' come i promemoria cui sono tanto affezionata.

faccio tutto da sola, e, lo so, se ne sentiva il bisogno.
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categoria: memories, vita da blogger, desideri, intuizioni


lunedì, 28 settembre 2009

dicono di noi (questo, di tanta speme, oggi ci resta)


"Prima di tutto la sua ricchezza. Le sue origini, come i suoi effetti, sono devastanti. Silvio Berlusconi è l’uomo più ricco d’Italia. Questo dovrebbe già essere inquietante di per sé, quando il potere economico e quello politico si confondono, la democrazia è in pericolo (Tocqueville: ” Quando solo i ricchi governano, l’interesse dei poveri è sempre in pericolo”). Ora, le origini della ricchezza di Berlusconi sono criminali. Berlusconi non ha nulla del self-made-man. Viene dagli ambienti più disonesti della politica italiana. La sua prodezza è stata nell’aver saputo emergere dall’operazione mani pulite – che aveva cercato di mettere fine alla corruzione della vita politica italiana- come un’alternativa, mentre ne era stato una delle cause e ne restava una delle migliori espressioni."

da leggere, tutto, qui

con buona pace di Videocracy, visto ieri sera e davvero non necessario (come Iosif dice meglio qui), per la sua rappresentazione del potere mediatico sostanzialmente superficiale e, nei fatti, incredibilmente avulsa da un contesto, quello politico e giudiziario, la cui contaminazione può finire per sembrare, alla fin fine, soltanto un'illazione.
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categoria: cinema, televisione, giornalismo


lunedì, 28 settembre 2009

e allora, che cosa dovrei fare, le chiese la ragazza.


"Io credo che se decidi di dividere la vita con qualcuno, quella debba essere una persona di cui ti piaccia il modo di pensare, e il modo di parlare. Credo tu debba amare, e parecchio, le idee che gli sembrano importanti, le motivazioni che muovono i suoi atti.
Perché, credimi, ci saranno talmente tanti scontri, e differenze, e incomprensioni, e bivii, e cambiamenti, dentro e fuori di voi, così tante discussioni urlate o silenzi tirati addosso, così tanti eventi dolorosi, che se non potessi, alla domanda che senz'altro ti farai sul perché restate insieme, risponderti che è perché, di quella persona, esiste un nucleo che tu conosci e condividi e che non vuoi perdere per niente al mondo, allora non ci sarebbe ragione alcuna per scegliere giorno dopo giorno dopo giorno lo stesso individuo, nessun motivo per tornare ogni sera alla stessa casa. Proprio no.
E' questo, in definitiva, il segreto del restare insieme. Questo, e non volere la stessa parte del letto, e la regola per cui chi cucina non riordina."
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categoria: microtales


martedì, 22 settembre 2009

amici di penna virtuale (mi vanto un po')


avrei voluto ci fosse più tempo, per il giardino botanico e il melbook store e i libri e i maglioncini di zara.
ma ci sono state parole fluide e sorrisi, calici di vino e passeggiate, racconti di gatti e gioventù, abbracci timidi di benvenuto e un po' più tristi di arrivederci. 

nel delirio di queste mie giornate, è stato bello potersi ritagliare un pranzo con
lei.
che con voce bellissima parla esattamente come scrive. con quella profondità e consapevolezza che lei chiama cinismo, e invece no
.

schiaffato da emmeblog alle ore 22:57 | Permalink | commenti (27) / commenti (27) (pop-up)
categoria: memories


un po' di m(e)

Utente: emmeblog
AMO i libri, poter dormire fino a tardi, poter far tardi sapendo che poi potrò dormire, i giochi di parole, le coincidenze, scrivere a matita, ballare, non sentire che sono passate quattro ore, vedere film fino al mattino, il venerdì sera, la neve (ma non in città), la luce bassa, non dover dar spiegazioni, le parole buffe, sapere cose nuove, la doccia bollente anche d'estate, salire sopra un albero, la casa di campagna di quando ero bambina, dormire in roulotte, cenare a casa, i letti grandi, le vacanze, le case calde, gli acquerelli, i colori a tempera, i cavalli, i gatti, affezionarmi ad una musica, il gioco degli occhi. DETESTO alzarmi quando è freddo, chi fa rumore con le unghie, chi invade il mio spazio fisico, chi invade il mio spazio mentale, chi si infila le mani in bocca dopo mangiato e gli stuzzicadenti, i dogmi, chi cerca di vendermi le cose, chi mi urla addosso, chi mi dice che la vita è anche una cosa pratica, le luci al neon, sentirmi fuori posto, chi dice che il congiuntivo non serve più, gli autobus affollati (TUTTO quel che è affollato), chi parla al cinema, i soprammobili e i centrini, i serpenti, il silenzio se ho voglia di parole e le parole se ho voglia di silenzio, i libri sottolineati con la penna, la domenica.


NON ABITUA(R)TI

io non mi abituo!



m-libri, m-film, m-album

ora, come si fa una lista? intendo in html, eh.

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